mercoledì 29 febbraio 2012

A Roma l'Italia delle armi

Roma è il crocevia del mercato nazionale delle Armi. Tutti i tipi di pistola, fucile, bomba, terra aria, mitra, passano dalla capitale. Un business che vede coinvolte cosche mafiose e bande provenienti dai Balcani. Facilità di reperimento, prezzi accessibili e possibilità addirittura di affittare a ore un'arma, fanno venire i brividi. Ci racconta la sua inchiesta per "La Repubblica", la giornalista Federica Angeli

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sabato 18 febbraio 2012

Lusi ...tano! Gasbarra e la lista della "Mancia"

No, non c'entrano nulla i Portoghesi, anche loro alle prese con una crisi finanziaria di immani dimensioni, ma l'assonanza è dovuta a un nomignolo con cui gli Argentini, che hanno defenestrato nella loro storia poteri ben più forti dei nostri e che da un default stanno riemergendo a tesa alta, indicano gli Italiani, soprattutto coloro che danno dimostrazione dell'Italica mentalità del gatto, molto furbo ma poco intelligente. Tano è un dispregiativo per indicare un Italiano medio e Lusi è l'ennesima dimostrazione, seguita da altre che l'Italiano medio scade sempre di più. Ha rubato 13,6 milioni di euro, sembra ne abbia rubati ancora di più e l'indignazione cresce. Cresce in tutti, sia nei movimenti spontanei come Occupay Villa Lusi, sia in quei partiti e quegli esponenti che comunque da Lusi hanno preso, o attraverso la legge "Mancia" o in altri termini magari non pecuniari ma solo elettorali. Ma anche qui le differenze sono sostanziali. L'italia è un paese in continua campagna elettorale: ieri c'erano le amministrative, oggi i referenda, domani le politiche, dopo domani le provinciali, anzi le provinciali le avremo, a Roma, nel 2013. Ma che c'entra con questo discorso? C'entra perché nel comune di Genzano di Roma, dove Luigi Lusi è residente, la classe politica è rimasta stordita dalla vicenda del Senatore, ma nemmeno troppo. Tutti i partiti di centro sinistra si stanno avvicinando alle primarie per decidere chi sia il segretario provinciale da portare alle prossime elezioni e tutte le costole, o costolette, del Pd hanno indicato lo stesso nome: Enrico Gasbarra. Già presidente della Provincia di Roma e dimissionario nel 2008 per potersi presentare alle nazionali (non per aumentare il livello della poltrona, no), comincia a diventare politico di peso durante la reggenza di Rutelli sul comune di Roma, diventandone il Presidente del Consiglio nel 1993. Sono gli anni in cui a Lusi vengono affidate delle consulenze (politiche sociali e politiche sulla casa) senza che ne avesse le caratteristiche curriculari e per le quali lo stesso Rutelli viene condannato nel 2000 dalla Corte dei Conti per un illecito di 112 milioni di lire. Gasbarra è legato a filo diretto con Rutelli, ergo con tutto l'entourage, tanto da iscriversi nei Popolari prima e nella Margherita poi per confluire alla fine nel Pd dove rimane. Indovinate chi partecipa attivamente alla campagna pro Gasbarra segretario provinciale? Un articolo de "La Repubblica" indica in Sara Lusi, nipote del Senatore, figlia di quell'Antonino Lusi che solo dalla legge "Mancia" ha avuto finanziamenti per oltre 600 mila euro (è sindaco di Capistrello, 5.400 anime) avvocato che ovviamente lavora nello "Studio Lusi & Partners" con sede in Abruzzo, Roma e Toronto (la casetta in Canada), insieme anche al fratello Emanuele, come una attivista. 
Mentre una manifestazione spontanea come Occupy Villa Lusi si becca una denuncia, come è possibile che la classe dirigente comunale di Genzano di Roma tutta possa sorvolare su questi particolari del candidato Gasbarra? Come mai lo stesso sulla vicenda non si è pronunciato? Ah giusto, nessuno sapeva, nessuno parlava, nessuno vedeva...buon voto agli ilLusi.

Legge Mancia sui comuni di Capistrello (5.400 abitanti) e Genzano di Roma (24.364 e unico a ricevere finanziamenti nell'agglomerato dei Castelli Romani e adiacente litorale che ospita circa 750 mila abitani)

Capistrello                                                                          2009                     2010

Ristrutturazione scuola materna “Firenze”                   € 40,000              € 50,000

Messa in sicurezza ex scuola comunale                         € 15,000              € 65,000

Messa in sicurezza scuola comunale                             € 100,000            € 70,000

Lavori messa in sicurezza strada prov.le Pescocanale   € 80,000

Rifacimento campo sportivo                                        € 50,000              € 100,000

Attività socio culturali                                                   € 6,500

Avis point                                                                    € 6.500

Ristrutturazione Sede Comunale                                  € 73,000               € 76,000

Inoltre già nel 2007 esistevano per Capistrello due erogazioni:

25 mila Euro per la Realizzazione del Parco Avventura in località Piani della Renga
90 mila Euro per l'acquisto, il restauro e informatizzazione per l'immobile della biblioteca comunale


Genzano di Roma


Pensiline zone rurali                                                   € 30,000

Panchine centro storico                                             € 12,000

Messa in sicurezza parcheggio biblioteca comunale    € 45,000               € 50,000
(Confinante con Villa Lusi)
Illuminazione pubblica 2° stradone Muti                       € 30,000               € 50,000
(In località Muti c'è altra abitazione intestata a Lusi)

Inoltre negli anni precedenti risultano:

85,000 € per nuove autovetture all'arma dei Carabinieri
e altri finanziamenti per la essa in sicurezza della scuola in zona Landi (vicino stradone Muti, dove andavano a scuola i propri figli).


venerdì 10 febbraio 2012

La Nettunense e i suoi “fantasmi” dell'edilizia




Da "Il Caffè dei Castelli" numero 232

Di Emanuele Menicocci


Dalla via Appia ad Aprilia e oltre, un cimitero di edifici abbandonati.

Finalmente! Ecco che sto benedetto piano casa è stato approvato! Accidenti, qualcuno ha dimenticato di prevedere strategicamente il recupero di edifici e fabbricati in disuso a favore dell'ampliamento più o meno selvaggio di qualsiasi cosa abbia delle fondamenta. Intanto le amministrazioni locali sembrano dimenticarsi saltuariamente, diciamo quando fa comodo, di interi pezzi di territorio comunale, come avviene per la via Nettunense. Dall'Appia fino ad Aprilia e anche oltre, percorrendola si attraversano diversi comuni (Marino, Ariccia, Albano, Castel Gandolfo, Lanuvio, Aprilia etc.) con la caratteristica comune della lontananza dai centri storici. L'effetto è che le politiche sociali e quelle edilizie, trovano spesso fertilità nel lassismo. Ad Aprilia da 30 anni quella che era la Cantina Sociale Enotria, è abbandonata a sé stessa, con un susseguirsi di chiacchierate proprietà e conseguenti sequestri. Quello attuale per inagibilità , in una assenza ingiustificata da parte dell'amministrazione che decide di censire i 140 che occupano lo stabile solo dopo l'allarme lanciato dalla consulta antirazzista. Come mai rimane lasciato in malora un terreno dal valore di 2.5 milioni di Euro? Parte della destinazione è industriale, parte commerciale e ora c'è anche il piano casa, non è che si affaccerà qualche azienda del Nord, dove la criminalità organizzata si è spostata, a fare proposte e richiedere edificabilità? Intanto noi ci teniamo l'ecomostro. Ma è solo uno dei tanti. Percorrendo ancora la Nettunense dopo circa 500 metri altri due edifici abbandonati rendono piacevole il panorama regalando orizzonti grigi: un ex supermercato, con vetri in frantumi, inspiegabilmente di competenza del comune di Lanuvio, in una tracciatura dei confini fatta forse da Topolino, impotente di fronte a una proprietà privata (il proprietario vive attaccato allo stabile) che sembra non avesse nemmeno l'agibilità per la grande distribuzione. L'altro abbandono è un ex Hotel di ignara proprietà, cento metri più avanti in direzione Roma ce ridiventa per magia comune di Aprilia. Ancora andando verso la capitale inizia il territorio di Ariccia, qui troviamo di tutto: un negozio di abbigliamento delle Sorelle Fontana di cui è rimasta solo la ruggine, un edificio all'angolo con Via di Cancelliera situato a ridosso di un fosso di cui si dovrebbe verificare il rispetto di tutti i vincoli e il meraviglioso mausoleo dal nome Panorama. Un ipermercato costruito sei anni fa e che da tre anni è un cantiere bloccato a seguito dell'interruzione dei lavori per inagibilità e una sanzione pagata da Panorama di 7,2 milioni di Euro. E oggi? Oramai era loro, cosa avrebbe dovuto fare l'amministrazione? Ovviamente chiudere un accordo di programma con la stessa azienda per un importo di oltre 4 milioni di euro. Il Sindaco Cianfanelli ci ha detto che:” ci sarà presto la conferenza di servizi per l'attuazione e l'inizio di opere urbanistiche quali anche la rotatoria di Cancelliera e altre nei dintorni, a carico dell'azienda Panorama.” Si conosce l'inizio e fine lavori, o si ha un'idea delle tempistiche? Aggiunge il primo cittadino di Ariccia:” Ancora non possiamo definire l'arco temporale, almeno finché non avverrà la conferenza di servizi”.
Ma invece del piano casa, un piano di recupero di questi mostri no? 

giovedì 9 febbraio 2012

Scie chimiche

Ai nostri microfoni nella trasmissione Habitat di Radio Città Aperta. Tom Bosco, titolare della casa editrice Nexus, ci racconta cosa sono le scie chimiche e per quale motivo vengono prodotte. Gli ascoltatori potranno farsi un'idea e avere indicazioni su dove trovare approfondimenti su una materia che spacca in de l'opinione pubblica. 



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martedì 7 febbraio 2012

Loretta Napoleoni e Alessandro Mannarino

Due realtà così in antitesi, ma così vicine. L'economista Loretta Napoleoni e il cantante Alessandro Mannarino, in un duetto dove la musica entra nel merito della finanza. Un'intervista diversa dove si parla di Finanza, di povertà, di pensiero, di lavoro, di sensibilità, di cultura...e di Pereto

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sabato 4 febbraio 2012

Il Sabato dell'operaio

Mi sono permesso di rivisitare leggermente la poesia di Giacomo Leopardi, che decantava il sabato come il giorno precedente alla festa, una festa che tanti vivono come il giorno precedente a un lavoro che non c'è più. Spero di non esser d'offesa a nessuno.


E l'operaio vien dalla caldaia
in sul calar del sole,
col suo fascio pien di nervi; e reca in mano
i calli
di cavi e mole,
onde, siccome suole, tornire lui si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il variatore.
Siede con il vicino
su la scala ad avvitar il caro precario,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ancora non torniva,
ed ancor sano e sindeterminato
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ma c'è poco da festeggiar
e
il cor si sconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del fu riposo. 
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette era il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà forse ritorno. 
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
volevi lavorare e invece sei in mobilità
,
giorno scuro, uggioso,
che precorre alla condanna di tua vita.
Mi spiace,
fanciullo mio; Stato lontano,
stagion di cassa (integrazione) è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
mai più vi sarà, nell'attesa del posto fisso che noia ti da.